CITIES – Cities Initiative Towards Inclusive and Equitable Societies, il progetto europeo che mira a rafforzare il ruolo dei Comuni italiani nella prevenzione e nel contrasto a razzismo, xenofobia, intolleranza e discriminazioni entra nella sua fase finale. Le città coinvolte – Reggio Emilia (capofila), Modena, Ravenna, Olbia (Ss) e Casalecchio di Reno (Bo) – insieme ad ICEI – Istituto di Cooperazione Economia Internazionale, alla Fondazione Mondinsieme e all’Università di Modena e Reggio Emilia hanno deciso di mettere al centro, attraverso la diffusione digitale e affissioni nei luoghi chiave della città, il concetto di Diversity Advantage.
L’obiettivo è raccontare la diversità non come un problema da gestire ma come una risorsa che rende le città più innovative, resilienti, vivibili. I singoli comuni hanno anche avviato azioni concrete e sperimentazioni locali: dal rafforzamento dei punti di ascolto antidiscriminazioni, alla costruzione partecipata dei Piani Locali Antidiscriminazione, dal coinvolgimento delle giovani generazioni fino a momenti culturali e di confronto aperti alla cittadinanza.
CITIES nasce dall’esperienza della Rete Città del Dialogo e dalla consapevolezza che le discriminazioni non sono astratte ma si manifestano nella vita quotidiana delle persone e nei servizi pubblici. Le città diventano quindi attori chiave nella prevenzione delle disuguaglianze e nel garantire pari accesso a diritti e opportunità. Il progetto accompagna le amministrazioni nello sviluppo di strategie contro la discriminazione con un approccio intersezionale che riconosce come le discriminazioni possano sovrapporsi e rafforzarsi reciprocamente, nell’ottica di definire politiche più mirate ed efficaci.
Il percorso, avviato a marzo 2024, entra ora nella fase finale con una campagna che mostra i volti, le relazioni e le intersezioni tra persone con identità ed esperienze diverse (per etnia, età, genere, orientamento sessuale, disabilità, condizione socioeconomica e percorsi di vita), superando etichette e contrapposizioni e proponendo narrazioni alternative capaci di contrastare stereotipi e pregiudizi senza messaggi conflittuali. Attraverso fotografie, video, contenuti social, data storytelling e iniziative locali la Campagna rende visibile le relazioni, le collaborazioni, le storie quotidiane che tengono insieme la città.
Tre programmi di formazione locale hanno coinvolto 450 partecipanti nei cinque comuni, ognuno dei quali ha attivato uno Sportello antidiscriminazione, rafforzando l’accesso ai servizi e alle tutele a livello locale. Il lavoro include anche la raccolta e analisi di dati sull’uguaglianza, la formazione del personale pubblico e il confronto strutturato con società civile, istituzioni nazionali ed europee. Un lavoro multilivello che collega Comuni, Regioni, UNAR e Consiglio d’Europa in un’azione coordinata e sistemica.
Le città partecipanti hanno inoltre prodotto un Manifesto, esito del confronto tra amministrazioni, società civile e comunità locali, che definisce una visione comune e impegni condivisi per rafforzare le politiche antidiscriminazione e la coesione sociale nei territori.
“Questo progetto ha accompagnato le città a ripensare le politiche antidiscriminatorie, in un periodo storico dove il linguaggio d’odio è tornato ad essere utilizzato anche dalla politica cavalcando le nostre fragilità e le nostre paure – ha sottolineato Marwa Mahmoud, assessora alle Politiche educative con delega all’Intercultura e diritti umani del comune di Reggio Emilia – Con Cities abbiamo implementato
dei servizi di ascolto, orientamento e analisi, ma abbiamo voluto rappresentare i volti di quell’Italia plurale che studia, vive e lavora nelle nostre città. Crediamo che insieme possiamo davvero fare una bella differenza, anche per trovare soluzioni ai problemi e alle sfide dei nostri tempi”.
“Il progetto CITIES conferma l’impegno di ICEI nel sostenere le amministrazioni locali nella costruzione di politiche interculturali radicate nei territori, capaci di contrastare le discriminazioni e promuovere comunità plurali e rispettose dei diritti di tutte e tutti” – dichiara la Direttrice di ICEI, Rosaria De Paoli – “L’iniziativa si inserisce nell’esperienza della Rete Italiana delle Città del Dialogo di cui ICEI è coordinatore tecnico, con oltre 30 Comuni coinvolti, parte del Programma Intercultural Cities del Consiglio d’Europa. Nell’ambito della Rete Città del Dialogo, lavoriamo per connettere esperienze, competenze e visioni, rafforzando il ruolo delle città italiane nella definizione di politiche e interventi costruiti insieme alle comunità locali. CITIES contribuisce a questo percorso, rafforzando le capacità dei comuni coinvolti attraverso piani locali di contrasto alle discriminazioni e servizi territoriali, per rispondere alle sfide della diversità in modo concreto e duraturo”.
L’iniziativa vede il coinvolgimento anche dell’Università di Modena e di Reggio Emilia, di Fondazione Mondinsieme, UNAR, Regioni Emilia-Romagna e Sardegna, e il Consiglio d’Europa, attraverso il programma Rete Città del Dialogo*, in dialogo con le città europee di Leuven e Strasburgo e con reti interculturali di altri Paesi europei
Rete Italiana delle Città del Dialogo
La Rete Italiana delle Città del Dialogo è un network nazionale che riunisce 32 città impegnate nella promozione del dialogo interculturale, della coesione sociale e di politiche urbane inclusive. Parte del Programma Città Interculturali del Consiglio d’Europa, la Rete favorisce lo scambio di pratiche, l’apprendimento tra pari e il rafforzamento delle capacità delle amministrazioni locali nel rispondere alle sfide della diversità. La Rete è coordinata da ICEI – Istituto Cooperazione Economica Internazionale in collaborazione con enti di ricerca e organizzazioni specializzate, tra cui Mondinsieme e l’Università di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE).

















