Perché mappare la diversità?
Città italiane e città europee vivono da decenni un importante processo di trasformazione legato alla crescente diversità culturale e sociale che le caratterizza. Questo processo rende necessaria una lettura più approfondita e visibile di tale diversità, poiché solo attraverso una comprensione accurata delle sue diverse dimensioni a livello urbano si possono sviluppare politiche e strategie efficaci nel favorire un’effettiva partecipazione di tutti gli abitanti. Qualunque sia il portato della diversità culturale nei diversi territori è un dato di fatto che gli spazi condivisi dell’abitare cittadino (non solo gli spazi urbani aperti, ma anche gli spazi chiusi della cultura e dell’educazione) vivano delle interrelazioni tra persone aventi origini culturali diverse. Tuttavia, questa diversità non è sempre riflessa nella rappresentazione visiva di questi spazi. Se si guarda al “paesaggio linguistico” dei centri storici e dei più significativi luoghi di socializzazione (come gli spazi educativi), tale diversità risulta spesso annullata. Occorre sostenere una trasformazione plurale degli spazi pubblici, non solo per una corretta rappresentatività delle persone che li abitano, ma anche per promuovere senso di appartenenza, possibilità di ibridazione e di partecipazione. È in questo contesto che si inserisce il progetto di mappatura dei luoghi della diversità culturale, realizzato dal Comune di Reggio Emilia e dal Comune di Modena, grazie ad un inter-city grant del programma Intercultural Cities del Consiglio d’Europa.
Ecco la pubblicazione:
ITALIAN_Handbook_2025
Consulta la mappatura online a questo link https://mondinsieme.org/news/mappare-i-luoghi-della-diversita/
ENGLISH_Handbook_2025 FRENCH_Handbook_2025






