Il progetto dell’Archivio delle Diaspore nasce dall’incontro tra Istoreco, l’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Reggio Emilia, FILEF – Federazione Italiana Lavoratori Emigrati e Famiglie, storica associazione reggiana punto di riferimento per i lavoratori italiani emigrati all’estero, e Mondinsieme.
Nasce con l’idea di raccogliere e conservare testimonianze orali, integrate da memorie visive, documenti scritti e oggetti significativi riconducibili a persone e gruppi organizzati della diaspora presenti a Reggio Emilia. L’approccio adottato si colloca in una prospettiva storicizzata, che mira a ricostruire e mettere in relazione le esperienze individuali e delle comunità diasporiche del territorio con i processi più ampi che hanno caratterizzato la storia locale e nazionale.
L’obiettivo è quello di ricomporre in maniera partecipativa e agentiva gli aspetti rimasti più in ombra della storia di Reggio Emilia città plurale: quelli riconducibili alla presenza storica di cittadini internazionali, alle loro esperienze singole e collettive di impegno civico e alle prime forme auto-organizzate che hanno contribuito a delineare visioni e progettualità attorno a temi quali il lavoro, l’associazionismo, la professione del culto e la ricerca di spazi per esprimerlo.
Il progetto intende anche ampliare la produzione video-documentaria di Migrazioni in Comune (https://istoreco.re.it/migrazione-comune/), progetto avviato dall’Istituto storico e finanziato dal Comune di Reggio Emilia. Nato nel 2017 come percorso di ricerca e raccolta di esperienze, documenti d’archivio e testimonianze, il progetto intendeva raccontare Reggio Emilia come territorio segnato da traiettorie migratorie molteplici, sia in arrivo sia di partenza.
Lo sguardo internazionale del percorso vede la presenza di FILEF con la finalità di collegare e restituire storie, testimonianze e documenti delle diaspore reggiane all’estero, sia quelle più storicizzate che le nuove traiettorie migratorie.
L’Archivio si articolerà attorno a tre principali nuclei di interesse:
- le diaspore organizzate, con particolare attenzione alle esperienze di migrazione economica femminile.
- i gruppi e le comunità religiose, intesi come spazi di aggregazione e di costruzione di un welfare informale.
- singole persone, tra le quali persone con background internazionale trasferitesi altrove, in Unione Europea o in Regno Unito.
Il progetto si avvale di una rete di stakeholder composta da associazioni della diaspora attive sul territorio, in particolare quelle afferenti alla rete della Fondazione Mondinsieme, nonché da persone che, a vario titolo, hanno collaborato negli anni alla realizzazione di percorsi di ricerca, iniziative culturali e progetti interculturali promossi anche da altri soggetti istituzionali della città di Reggio Emilia.






