Che cosa significa oggi “abitare” una società religiosamente e culturalmente plurale? Quando la differenza religiosa può diventare una risorsa e quando, invece, viene percepita come una minaccia? Quali sono le forme, visibili e meno visibili, di ostilità nei confronti di determinate appartenenze religiose? E come incidono stereotipi, pregiudizi e linguaggi pubblici sulla possibilità di costruire una convivenza fondata sul riconoscimento reciproco?
Sono alcuni degli interrogativi al centro dell’incontro pubblico con il Prof. Paolo Naso, docente emerito di Scienza politica presso la Sapienza Università di Roma e docente presso la Facoltà Avventista di Teologia di Firenze, politologo e studioso del rapporto tra politica e religioni. Mercoledì 28 ottobre alle ore 17 appuntamento con “Abitare il pluralismo oggi: appartenenze religiose e tra ostilità e convivenza” che si terrà all’aula 0.4 di palazzo Baroni (ex Seminario) in viale Timavo 93.
L’appuntamento conclude il progetto “Bridging Belief and Belonging – Tra fede e appartenenza: costruire connessioni”, finanziato dal programma Intercultural Cities del Comune di Reggio Emilia, che vede il Comune di Reggio Emilia tra i partner, insieme alle città di Leeds (Regno Unito) e Parigi.
L’evento riprende e sviluppa gli obiettivi del progetto, interrogandosi su come sia possibile abitare il pluralismo senza trasformare la differenza in distanza o conflitto. A partire anche dalle esperienze concrete maturate nella città di Reggio Emilia e dai suoi numerosi luoghi di culto, il confronto affronterà il rapporto tra libertà religiosa, identità, pregiudizi e convivenza, con l’obiettivo di far emergere riflessioni e possibili pratiche, capaci di favorire il dialogo e costruire spazi realmente condivisi.
L’incontro è promosso dal Comune di Reggio Emilia, Fondazione Mondinsieme e Dipartimento Educazione e Scienze Umane dell’Università di Modena e Reggio Emilia.






